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VIRUS ZIKA: Cosa sapere

pubblicato il 10/03/2016 16:10, ultima modifica 10/03/2016 16:08
L’infezione da virus Zika è un’arbovirosi, dovuta ad un virus del genere Flavivirus (virus a RNA),correlato alla Dengue,alla Febbre Gialla,all’Encefalite Giapponese e alla West Nile...

Il Virus Zika -  isolato per la prima volta nel 1947 da una scimmia, in Uganda nella Foresta di Zika (da cui il nome Zika Virus) - è trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette del genere "Aedes"  (Aegypti, ma anche Albopictus) che trasmettono anche Dengue e Chikungunya.
L’Aedes aegypti non è presente in Italia, mentre l’albopictus o “zanzara tigre” è molto diffusa, punge prevalentemente di giorno, depone le uova in acque peridomestiche ed è oggetto di un Piano Regionale di Sorveglianza e Controllo, aggiornato annualmente.

Vengono segnalati anche rari casi di trasmissione per via sessuale e tramite sangue infetto ed è verosimilmente possibile un contagio materno-fetale soprattutto nel primo trimestre di gravidanza, anche se per queste ultime modalità di trasmissione sono ancora in corso ulteriori verifiche ed approfondimenti.

Il decorso clinico della malattia è generalmente non preoccupante: la malattia è clinicamente mite,dura da pochi giorni ad a una settimana.

I sintomi clinici - rappresentati da rash  cutaneo, febbre, artralgia,mialgia, congiuntivite secca (specifica), mal di testa, vomito - possono comparire dai 3 ai 12 giorni dalla puntura della zanzara e durano in media dai 2 ai 7 giorni per scomparire spontaneamente. L’ospedalizzazione è poco frequente e la morte rappresenta un esito raro.

Attualmente non esistono vaccini o cure specifiche: la terapia è sintomatica, tendente, cioè a ridurre i disturbi.

Sono riferite associazioni con complicanze neurologiche (Sindrome di Guillain Barrè o poliradicoloneutite acuta) e di tipo malformativo (Microcefalia: malformazione neurologica nella quale la circonferenza del cranio è notevolmente inferiore alla media per età e sesso. La relazione tra infezione da Zika e microcefalia è ancora da indagare).

In seguito ad un’aumentata diffusione del Virus Zika  in Brasile  e in altri stati dell’America Latina,compresa la zona caraibica e alla sua potenziale associazione ai casi di microcefalia e ad altri disordini neurologici , il 1° febbraio l’OMS ha dichiarato tale situazione un’Emergenza Internazionale di Sanità Pubblica (PHEIC) - ossia un evento straordinario e una minaccia per la salute anche in altre zone del mondo -  al fine di aumentare la sorveglianza internazionale e coordinare le risposte.

La prevenzione e il controllo si basano essenzialmente sulla riduzione del contatto tra le zanzare e le persone., pertanto è importante ricordare di:

  • usare repellenti (registrati CE). I repellenti CE compreso il DEET (Autan) sono considerati sicuri anche in gravidanza e allattamento
  • indossare abiti che coprano quanta più pelle possibile e,preferibilmente,di colore chiaro
  • impregnare di permetrina gli abiti (specie se si fanno viaggi in paesi in cui sia in corso l’epidemia
  • soggiornare in ambienti muniti di zanzariere o aria condizionata.

L’OMS non ha disposto restrizioni nei viaggi verso i paesi colpiti.

Ovviamente, se possibile, le donne in gravidanza dovrebbero evitare viaggi in luoghi con epidemia di Zika in corso ovvero porre un’attenzione particolare alle misure di prevenzione.

I cittadini che intendano intraprendere viaggi internazionali, specificamente nelle zone interessate, possono prenotare una consulenza per viaggiatori presso i Cup aziendali, da effettuare presso gli ambulatori del DSP.

La prestazione è prenotabile senza alcuna richiesta ed è gratuita.

Per informazioni è possibile chiamare il servizio Prevenzione e Controllo delle Malattie Trasmissibili del Dipartimento di Sanità Pubblica 0532 235294, dal lunedì al venerdì, dalle 12,30 alle 14.

http://www.zanzaratigreonline.it/

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