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Il bilancio della settimana di ottobre di vigilanza intensiva nei cantieri edili

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pubblicato il 24/11/2010 15:15, ultima modifica 24/11/2010 15:23
AUSL, Direzione Provinciale del Lavoro e INAIL di Ferrara hanno presentato i risultati dell’attività di controllo svolta nel mese di Ottobre 2010 in provincia di Ferrara dall’ Organismo Provinciale per il Coordinamento della Vigilanza nei Luoghi di Lavoro

 

“Lavorare insieme in stretta collaborazione e in coordinamento fra enti, in questi due anni, ha dato buoni frutti”.  

Questo, il senso comune degli interventi di Orazio Buriani , Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL Ferrara, Maurizio Tedeschi, Direttore Provinciale del Lavoro, Angela Ridone, Direttore INAIL, Valerio Parmeggiani, Direttore UO Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro, Massimo Rizzati , Direttore UO Impiantistica – Antinfortunistica e Lauro Rossi, Coordinatore del Gruppo Provinciale Edilizia.

Da sinistra: Rizzati_Parmeggiani, Buriani, Tedeschi,RidoneInterventi che hanno anche ribadito la necessità che “la vigilanza  venga sentita dalle imprese –non come un problema- ma come la conferma di una corretta cultura della sicurezza e della consapevolezza del valore –anche economico- della prevenzione dei rischi legati al lavoro”.

Un’attività di vigilanza svolta –indistintamente- dagli ispettori dei diversi enti che voglio interpretare il delicato ruolo di professionisti dedicati -prima che alle “sanzioni”- all’importante compito di consulenza alle imprese per diffondere corretti comportamenti che prevengano situazioni di rischio e pericolo per la vita e l’incolumità di chi lavora in edilizia.

I risultati dell’attività di controllo, svolta di concerto nel mese di Ottobre 2010 in tutta la provincia di Ferrara, sono stati presentati nella sede della Sanità Pubblica ferrarese in via Fausto Beretta dall’Organismo Provinciale per il Coordinamento della Vigilanza  nei Luoghi di Lavoro previsto dal Piano Nazionale e Regionale per la tutela della salute e la prevenzione degli infortuni nel comparto delle costruzioni. 

Il bilancio in numeri 

Durante la settimana di vigilanza intensiva, dall’11 al 16 ottobre scorso, il miglior utilizzo di personale e risorse ha evitato dispersive sovrapposizioni e permesso un’estesa copertura del territorio con un aumento degli interventi di vigilanza: 68 cantieri; 91 imprese; 35 lavoratori autonomi e 165 lavoratori dipendenti sono stati interessati ai controlli.

Ausl, Direzione Provinciale del Lavoro e Inail  hanno emesso sanzioni per un valore complessivo di mila 269,600 euro (erano circa 192 mila nel 2009); inviato 36 verbali all’autorità giudiziaria; notificato 55 violazioni; rilevato irregolarità in 25 cantieri; contestate 14 sanzioni penali di cui 11 ad imprese. 

 

Attività AUSL 2010 e 2009 a confronto

Il raffronto tra i dati dei due anni di attività di controllo svolto dal Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro e l’Unità Impiantistica Antinfortunistica del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Ferrara, conferma, indirettamente, lo stato di crisi economica con una contrazione del numero d’imprese, lavoratori autonomi e dipendenti in esercizio.

Per contro, si registrano un aumento dei cantieri con irregolarità -21 nel 2010, 19 nel 2009-, di verbali inviati autorità giudiziaria -36 per il 2010, 24 nel 2009- e di violazioni contestate -55 nel 2010 contro i 38 del 2009-. 

 

Cultura della prevenzione,imprese e lavoratori

Il bilancio presentato ha  evidenziato che per ridurre il problema dei comportamenti scorretti, causa accertata di almeno il 70% degli infortuni, è indispensabile migliorare il coinvolgimento e la collaborazione dei soggetti coinvolti nei metodi di conduzione e organizzazione dei lavori di cantiere: imprenditori, rappresentanti dei datori di lavoro, lavoratori, progettisti e consulenti tecnici, tecnici della prevenzione e medici del lavoro.  Un coinvolgimento maggiore che richiama immediatamente l’altro fondamentale aspetto del problema sicurezza: l’importanza della formazione ed informazione del personale, tema che è stato, in parte, valutato durante i sopralluoghi nei cantieri. 

 

La settimana della vigilanza

Nell’Ottobre di ogni anno, tutte le province dell’Emilia-Romagna sono interessate dalla settimana di vigilanza intensiva nei cantieri edili e di genio civile voluta dall’istituzione Regione per prevenire rischi d’infortunio e contrastare il lavoro irregolare.

Il Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro e l’Unità Impiantistica Antinfortunistica del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Ferrara, in collaborazione con l’Ispettorato Provinciale del Lavoro, l’INAIL, l’INPS ed il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, svolgono un’intensa vigilanza nei cantieri edili di tutta la provincia per prevenire incidenti e danni alla salute da lavoro.

Per quanto riguarda il territorio ferrarese, gli enti coinvolti concordano di porre particolare attenzione, durante i sopralluoghi, agli aspetti sull'efficacia della formazione ed informazione dei lavoratori per la correzione di comportamenti scorretti che, nel 70% dei casi, sono la causa accertata d’infortuni sul lavoro.

Al termine del periodo di vigilanza intensiva, i dati consuntivi sono illustrati agli organi d’informazione in un’apposita conferenza stampa.

La settimana di vigilanza intensiva in edilizia un risultato, comunque, lo consegue sempre: anche se per un breve periodo e per lo specifico settore edile, si diffonde la  prevenzione  e chi vi lavora tocca con mano i rischi per la propria vita e salute. 

 

Attività dal 2009

L’intenso programma di controllo 2010 ha proseguito l’attività, avviata nell’ottobre del 2009 dall’Ufficio Operativo del Comitato Regionale di Coordinamento della vigilanza nei luoghi di lavoro, congiuntamente con la Direzione Regionale del Lavoro,  e che interessò oltre 500 cantieri dell’Emilia-Romagna.

Una novità che ha coinvolto la provincia di Ferrara con l’obiettivo di coordinare tutti i soggetti a vario titolo preposti alla sicurezza e regolarità del lavoro, mettendo in comune risorse , competenze e professionalità con un programma concordato d’operazioni di prevenzione e controllo su scala provinciale.

L’Organismo Provinciale di Coordinamento della vigilanza nei luoghi di lavoro, insediatosi il 29 Settembre del 2009 presso l'Azienda USL di Ferrara, ha programmato  oltre sessanta interventi di controllo coordinati tra loro in cantieri verificati dagli ispettori del Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro e dagli operatori dell’Unità Operativa Impiantistica Antinfortunistica dell’AUSL; dagli ispettori della Direzione Provinciale del Lavoro.

Le ispezioni, per ovvi motivi di efficienza ed efficacia, si concentrano sui pericoli più gravi e diffusi: caduta dall’alto o in profondità; rischio di sprofondamento o seppellimento; folgorazione da scarica elettrica; schiacciamento per caduta di pesi dall’alto; pericoli da macchine di cantiere; rischi da cattiva organizzazione del cantiere e interferenze tra lavorazioni.

Le ispezioni sono anche dirette al contrasto del lavoro irregolare, in caso di rilevazione di lavoratori irregolari saranno, infatti, attivati, come di consueto, gli ispettori dell’INAIL e dell’INPS per le azioni di competenza. 

 

Composizione, funzione e compiti dell'organo provinciale

L’Organismo Provinciale di Coordinamento della vigilanza nei luoghi di lavoro, con sede presso l'Azienda USL di Ferrara, è composto dal Direttore del Servizio di Prevenzione e Sicurezza nei luoghi di lavoro e il Direttore dell’U.O. Impiantistica Antinfortunistica dell’AUSL; il Direttore Provinciale del Lavoro; il Comandante dei Vigili del Fuoco; il Direttore dell'Istituto superiore per la sicurezza sul lavoro (ISPESL); il Direttore Vicario dell'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL); il Direttore della sezione provinciale dell’Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente (ARPA) dell’Emilia-Romagna e, infine, il Direttore dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS).

Due i principali ambiti d‘intervento degli organismi provinciali.
Il primo, attuare a livello locale l'attività di vigilanza pianificata dall'Ufficio Operativo del Comitato di coordinamento regionale delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Infine, garantire la collaborazione tra le istituzioni pubbliche che hanno competenze in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e in materia di regolarità del rapporto di lavoro e assicurare il coordinamento delle rispettive attività di vigilanza, per razionalizzare e ottimizzare gli interventi ispettivi, evitare le duplicazioni non necessarie, armonizzare i provvedimenti amministrativi -secondo criteri espliciti e condivisi- utilizzare al meglio le risorse disponibili per contribuire alla riduzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali e delle situazioni di lavoro irregolare.

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